Studio Lùmina · Journal
Perché rifiuto di lavorare con i concorrenti dei miei clienti
L’esclusività non è una formula commerciale, è il modo più concreto che conosco per proteggere una direzione, le idee che la rendono diversa e la fiducia di chi me le affida.
Nel mercato della comunicazione è normale che uno stesso studio segua contemporaneamente aziende che operano nello stesso settore e, talvolta, nello stesso territorio.
Tre ristoranti della stessa città. Due studi professionali rivolti allo stesso pubblico. Più imprese che offrono servizi simili nella stessa provincia.
Non penso che questa pratica sia necessariamente scorretta.
Ho semplicemente capito che non è il modo in cui voglio lavorare.
Quando ho fondato Studio Lùmina a Pignola, ho scelto una regola precisa: non assumere contemporaneamente la direzione di brand che competono davvero tra loro.
Un solo brand quando mercato, pubblico e territorio coincidono
La chiamo politica di esclusività di categoria, ma la regola è più concreta del suo nome.
Se Studio Lùmina assume la direzione visiva, costruisce l’identità o segue in modo continuativo la comunicazione di un’azienda, non accetta nello stesso periodo un incarico equivalente da un suo concorrente diretto.
Non basta appartenere alla stessa categoria per essere concorrenti. Valuto la sovrapposizione reale: il pubblico a cui ci si rivolge, l’offerta, l’area geografica, il posizionamento e il tipo di lavoro che mi viene affidato.
L’esclusività non è una frase lasciata vaga. Va definita nel perimetro, nel tempo e nel rapporto professionale.
Non è una clausola ornamentale, è una questione di fiducia
Per costruire una direzione credibile devo entrare nel progetto molto più di quanto si veda dall’esterno.
Conosco ciò che funziona, ciò che non ha funzionato, le esitazioni, i margini economici, le priorità, le intenzioni ancora fragili e le idee che non sono pronte per essere raccontate.
Queste informazioni non sono materiale neutro. Orientano il posizionamento, il linguaggio e le scelte che renderanno quel brand riconoscibile.
Accettare nello stesso mercato un progetto concorrente significherebbe portare con me una conoscenza che non potrei fingere di non avere.
Preferisco evitare il conflitto prima che diventi un problema da gestire.
Che cosa protegge questa scelta
La direzione
Non posso lavorare per rendere un’azienda un riferimento e, nello stesso momento, costruire per il suo concorrente una direzione destinata a contenderle lo stesso spazio.
Le idee
Ogni analisi, intuizione sul pubblico e soluzione visiva nasce dentro una relazione specifica. Non deve diventare una scorciatoia da adattare a un altro nome.
La differenza
Se due concorrenti ricevono lo stesso metodo tradotto nelle stesse forme, possono apparire ordinati. Difficilmente diventeranno impossibili da confondere.
Non è scarsità costruita a tavolino
Dire “un solo cliente per settore” potrebbe sembrare un espediente per creare urgenza. Non lo è.
Per Studio Lùmina significa anche rinunciare a incarichi interessanti e selezionare con maggiore attenzione quelli che accetta. È un limite che scelgo di assumermi, non un privilegio che chiedo al cliente senza offrire nulla in cambio.
L’altra faccia dell’esclusività è la responsabilità: studio, ricerca e attenzione non vengono distribuiti tra progetti che cercano di conquistare le stesse persone con argomenti simili.
Non prometto che un brand vincerà perché è l’unico della sua categoria seguito dallo studio. Prometto che la sua direzione non verrà progettata anche per il concorrente.
Che cosa significa per chi sceglie Studio Lùmina
Significa sapere che il lavoro costruito insieme non verrà trasformato nella base di partenza per un’azienda concorrente.
Non significa ricevere una formula rigida o una promessa astratta di unicità. Significa poter lavorare dentro un perimetro chiaro, nel quale confronto, informazioni e intuizioni restano legati al progetto che li ha generati.
- Nessun incarico equivalenteper un concorrente diretto definito nello stesso mercato.
- Nessun riciclo della direzionepalette, sistemi, linguaggi e idee non vengono replicati cambiando il nome.
- Un perimetro dichiaratocategoria, territorio, durata e attività comprese vengono chiariti prima dell’incarico.
Non cerco di riempire lo studio con il maggior numero possibile di aziende.
Cerco progetti ai quali possa dedicare una direzione che non debba servire anche qualcun altro.
È una scelta meno comoda, ma molto più vicina all’idea di comunicazione che Studio Lùmina vuole portare avanti: riconoscibile, responsabile e costruita su misura.
Prima di iniziare, verifico anche questo
La disponibilità di una categoria non si stabilisce soltanto leggendo un codice ATECO. Si verifica caso per caso, osservando se esiste una concorrenza effettiva tra il nuovo progetto e quelli già seguiti dallo studio.
Se il perimetro è libero e il progetto è coerente con il modo di lavorare di Studio Lùmina, iniziamo dalla diagnosi: prima di decidere che cosa fare, capiamo quale posizione deve diventare più chiara.
Domande sull’esclusività
Che cosa intende Studio Lùmina per concorrente diretto?
Un’azienda che propone un’offerta simile allo stesso pubblico, all’interno dello stesso mercato geografico o commerciale. L’appartenenza alla medesima categoria, da sola, non è sufficiente: la sovrapposizione viene valutata concretamente prima dell’incarico.
L’esclusività vale per qualsiasi servizio?
Il perimetro dipende dal tipo di incarico. La direzione continuativa, la brand identity e la gestione strategica richiedono una tutela diversa rispetto a un intervento circoscritto. Ambito e durata vengono definiti prima di iniziare.
Studio Lùmina lavora soltanto in Basilicata?
No. Studio Lùmina ha sede a Pignola, in provincia di Potenza, e lavora con progetti in tutta Italia. Il territorio rilevante per l’esclusività dipende dal mercato reale in cui opera ciascun cliente.
Come si verifica se una categoria è disponibile?
È sufficiente descrivere attività, pubblico, territorio e servizio richiesto. Studio Lùmina verifica l’eventuale sovrapposizione con incarichi già attivi prima di approfondire il progetto.